DIMENSIONI ALTRE

6 – 20 SETTEMBRE 2022

Nove opere di grande formato e di impostazione prevalentemente figurativa lasciano che il pubblico si immerga in una dimensione inconsueta. Una semplicità espositiva contrasta con l’intensità tecnica che ogni opera detiene. Non è convenzionale la ricerca che Calvelli ha scelto di adottare, per quanto possa essere semplice perdersi tra le mani della sua ‘Martina’ (opera dall’impostazione classica e dal taglio romantico) oppure restare incantati dallo sguardo maschile della ‘Volontà o meglio i significati del Melograno’ (la luce che dalle pupille pare scendere sul lato sinistro del dipinto in una descrizione somatica di impressionante veridicità), in realtà c’è molto di più in quest’arte.

Se tutto si fermasse qui sarebbe un encomio di un grande artista che potrebbe risentire del qualunquismo figurativo.

Non è così, con Armando Calvelli si va ben oltre.

Ed ecco che si scopre come alcune opere abbiano spessore che mai diviene sovraccarico, le cromie si scorgono create da sovrapposizioni, abrasioni, ritocchi, cancellazioni e la linea di contorno corporeo pare che si assottigli mentre la definizione dei corpi mantiene la morbidezza del tratto che diviene contorno. Cosa accade? La specifica anatomica lascia il posto a nervature più evidenti in cui la costruzione dello spazio di fondo diventa un mondo che giustifica la presenza umana. E’ in questi dipinti meno convenzionali e consueti che si compie la grandezza dell’artista perchè c’è la costruzione di un’opera che si realizza dal fondo, dalle stratificazioni e dai rimaneggiamenti fino alla presenza della figura umana che completa, coordina e impreziosisce il certosino lavoro di creazione.

Carte e colori si mescolano, affiancano e combinano per soluzioni grandi non solo nel formato, ma soprattutto nell’essenza.

Il titolo è legato alle diverse dimensioni in cui i protagonisti sono come intrappolati. Ma non solo, tantissime sono le dimensioni che l’artista, con accortezza e disinvoltura, riesce ad affrontare. Non si può negare che l’osservatore non venga catapultato in un’altra dimensione nel sostare davanti a lavori dall’impegno così evidentemente grande.

‘Dimensioni altre’ è l’avventura straordinaria in cui scoprire una grande arte.

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