NUOVO MONDO

personale di Maria Grazia Zohar

1 – 12 agosto 2022

A seguito di una pandemia e di una guerra alle porte dell’Europa tra Ucraina e Russia tutti immaginiamo un ‘nuovo mondo’.

Chissà se esistono diversi mondi, oltre quello immaginario.

Certo è che nell’arte i mondi sono incontabili al punto di credere che siano infiniti.

Tra ricercatezza, precisione, charme, eleganza e gran classe c’è un ‘nuovo mondo’ digitale creato da Maria Grazia Zohar che stupisce, intrappola ed emoziona.

L’arte digitale esiste da moltissimi anni, c’è chi la interpreta come una elaborazione fotografica e chi sta lì ore a lavorare al pc per creare nuove opere d’arte, una di questi è Zohar. Non è facile descrivere l’arte di questa artista perchè è un concentrato di colore, movimento ed energia che si mescolano e si compongono per soluzioni sempre diverse e costantemente affascinanti. Non è catalogabile in una sezione ben definita l’arte della Zohar, perchè astrazione e figurazione si affiancano in spazi dai toni intensi.

Gli argomenti trattati sono i più disparati, dalla creazione di un vita in cui una mano divina disegna e modella l’immagine si passa all’inquietudine dovuta ai pensieri della mente umana fino alla leggerezza dei desideri attraverso l’amore e gli abbracci. Non manca il riferimento alla resistenza e al trascorrere delle stagioni per sentirsi mentalmente e moralmente sicuri. Con la magia dell’arte digitale la Zohar parla anche della grande potenza dei nostri sogni unitamente alla volontà di tenerli stretti fino alla dimostrazione della potenza della natura che sboccia in continue meraviglie.

Sono i disparati argomenti trattati e la delicatezza con cui lo fa che rendono quest’arte speciale.

E si sta lì ad osservare, cercare di intendere, in realtà ci si perde tra i toni. Persino la stampa sul freddo alluminio, con la Zohar, diviene magia frizzante che giunge dritta al cuore di chi osserva.

E’ solo l’analisi attenta di ogni opera svela, in parte, il meraviglioso ‘nuovo mondo’ dell’artista che vuole e sa distinguersi sfruttando idea ed innovazione, binomio imprescindibile per fondare i presupposti di piccoli grandi capolavori contemporanei.

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