Ars Gratia Artis

24 maggio – 24 giugno

personale di Bruno Giustiniani

Ars Gratia Artis

Una pittura figurativa espressionista accoglie l’osservatore accompagnandolo in un viaggio introspettivo che affronta una tematica sociale ed una sacra, frutti di una stessa mente brillante, capitoli diversi di un grande libro artistico redatto da una mano maestra e matura. L’arte di Bruno Giustiniani è come un viaggio che parte dalla figurazione di impostazione paesaggistica, passa per la trattazione dell’essere umano fino all’arte sacra. Attraverso una preparazione della tela intrisa di campiture, imprimiture, griglie, velature e l’utilizzo di tecniche antiche si assiste ad una pittura ricercata che risente, spesso, di ciò che l’artista percepisce nel suo intimo. La tecnica così studiata e ben applicata consente una sostenibilità delle opere evitando sfaldature e screpolature nel tempo.

Ogni opera di Giustiniani deve inviare un messaggio perché l’artista non si limita a guardare la realtà ma la vive, ne coglie le contraddizioni, ne percepisce sofferenze, emozioni, drammi. Indaga le proprie emozioni raffigurando poi la realtà e adattandola alla propria interiorità. È ciò che vive dentro l’artista che viene fuori in quei volti, nei disegni dei bimbi, nelle donne dagli sguardi languidi. Parte da uno schizzo che viene impresso nella mente e nella memoria visiva e, con la pittura, esprime sempre ciò che pensa. Nei dipinti le parole si traducono in immagini suggestive, dai contorni definiti e netti in cui emergono anche contrasti forti ed incisivi. Particolarmente rilevante nell’arte di Giustiniani è l’uso del colore che contribuisce ad una resa finale accattivante, segnante e suggestiva lasciando, così, che il colore diventi il mezzo espressivo principale e contribuendo a rendere i lavori distintivi e di una profondità mozzafiato.

E’ di sera che l’artista realizza le sue le sue opere, parte da uno schizzo e le imprime nella memoria ed è in questo che risiede la grandezza di questa arte: perdurare attraverso antiche tecniche e lasciare segni indelebili negli animi di chi osserva.

Anna Soricaro

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