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La quotidianità è affollata da forme diversificate d’arte contemporanea, vasto concetto in cui si include ogni creazione dettata dall’ingegno umano senza necessaria classificazione. La contemporaneità artistica consente oggi di poter elevare ad arte ogni creazione dettata dalla passione ed espressa con i modi più disparati che esistano, così la passione per l’arte diviene come un tormento, una fissa costante che genera nuove creazioni accattivando il pubblico. Per questo è facile pensare che l’arte sia come un tarlo che lentamente buca il legno conquistandolo definitivamente, specie l’arte contemporanea fora la quotidianità intrigando chiunque. Ispirati a questo paragone Franco Barrese, Franco Mineo, Rossella Ramanzini, Donatella Violi hanno lasciato solchi indelebili nella storia dell’arte contemporanea. Franco Barrese affronta una nuova ricerca d’espressione attraverso uno stile potente e definito, intriso di segni e toni. L’artista adagia i suoi materiali e li colpisce con vampe di colore creando masse di toni sull’intera superficie ispessita di una storica latente passione per la musica e il fumetto, elementi che divengono costanti nella sua produzione. Contaminando diverse presenze sul suo supporto Barrese introduce una diversa visone degli oggetti, denaturati della loro funzione e del loro posto vengono convertiti in arte architettando un antico semplice linguaggio. Attuando sempre nuove combinazioni le opere si pongono come continue nuove creazioni che ispirano entusiasmo e solarità; quando lo studiato dripping impreziosisce le ‘diversificate accoglienze’ che sono l’elemento innovativo e caratterizzante della produzione di Barrese, le opere divengono una sinfonia visiva piuttosto poiché si attua una squadratura visiva tipica del fumetto introducendo l’osservatore in una contemplazione ingegnosa impreziosita dalla musicalità dei toni. Prima confondono poi catturano le creazioni di Franco Mineo che sono piccoli capolavori creati con grandi larghi riquadri ricolmi di colore contornati da morbide linee. Innumerevoli tonalità fervide e frizzanti ricalcano l’entusiasmo infantile, la freschezza del perseverare giovanile. Apparentemente avulse da ogni componente figurativa e da ogni dettaglio descrittivo, le opere giungono all’espressione della realtà pura attraverso l’astrazione. Una vittoria conclamata del movimento sul silenzio glaciale del rigore contornata dalla magia dei toni: una poesia artistica, omaggio all’armonia e musica dinamica di un animo generoso e cordiale. Traboccanti di vitalità le sue linee sottili creano colorate composizioni senza ordine ed equilibrio, senza filosofia di definizione, senza compostezza: una genialità esploratrice ed evasiva espressa con toni briosi che ammalia per la squisitezza di impostazione finale. Illudono le creazioni di Rossella Ramanzini dai toni zampillanti e l’inquadratura accurata; le rigide squadrature del supporto si evidenziano con toni ben calibrati riuscendo ad entusiasmare l’osservatore con egocentriche figure che si sbozzano in ogni dove. Un genere artistico in continuo divenire, concettuale e prezioso per l’innovazione che la caratterizza. Donatella Violi inquadra i colori in paesaggi virtuali reali o dell’anima. Abbozzate leggermente le figure o gli oggetti si confondono in larghe losanghe mai ben delineate dove perdersi a librarsi in posizioni astruse: un’arte fresca e nuova tutta da scoprire.
Anna Soricaro |
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