[…] Sembrava una cosa straordinaria e allo stesso tempo una cosa da niente.

Un prodigio, ma anche la cosa più naturale del mondo.

Conservo in me una sensazione indefinibile, che le parole potrebbero dissolvere.

C'è ancora tanta strada. Forse nel susseguirsi delle notti e dei risvegli cheverranno,

uno dopo l'altro, anche questo momento diventerà un sogno.

Banana Yoshimoto, Kitchen

)

Chissà se l’arte è un sogno.

Di certo è un grande prodigio, uno dei più grandi, in mano a pochi che sanno renderla ‘la cosa più naturale del mondo’.

Poche parole servono ad un’esposizione in cui quattro artisti di formidabile grandezza con naturalezza e grazia sanno esprimersi in forma concettuale ed astratta tra toni eleganti od avvincenti intrappolando l’osservatore come in un sogno.

Alessandro Cinardo si avvale di una figurazione concettuale dove tronchi intricati di plastica nera individuano legami tesi, strettissimi in una morsa visiva affascinante e seducente allo sguardo che mette in trappola l’osservatore alla ricerca di una comprensione sempre diversa. Tensioni apparenti, legami reali dove le strette sono i segni materici e tangibili di un’arte matura ed avvincente, originale e singolare dove l’autenticità è grandezza imparagonabile.

Elvira Salonia è una grande artista figurativa, maestra d’arte che riempie i suoi tratteggi di significati latenti in cui perdersi nella magia dei toni e nei significati splendenti e profondi. Si avvale dell’olio e della grafite curando i dettagli con grandiosità sorprendente, poiché in quei dettagli c’è la proporzione della sua arte. Un realismo imponente si schianta allo sguardo del pubblico evidenziando anche la destrezza nell’utilizzo, inconsueto, della grafite in cui abilità e precisione emergono considerevolmente. Un’arte raffinata che passa dal piccolo formato alla grande forma dei protagonisti, come gli occhi di un tenerissimo bimbo o le gambe ingigantite di un ragazzo. Attualità e di gran classe sono il filo rosso di grandi lavori.

Donatella Violi è una anima dalla grandezza smisurata che dipinge: non ci sono gesti o mani che danzano tra i colori e tratti, né la mente detta le creazioni, solo l’anima gestisce e cerne ogni opera d’arte che diviene un capolavoro di emozioni. Non servono le parole per la Violi, tanto è stato scritto di lei, poichè lo sguardo perderebbe il fiato davanti a tanti batticuori. Nei riquadri apparentemente astratti si intrufolano animali, alberi, fiori identificando paesaggi reali o ideali in cui sicuramente trovarsi coccolati dai toni sempre intensi ed energici.

Maria Zimari è un tripudio visivo di colori e gesti, spirito coinvolgente ed energico trasferisce l’energia quotidiana nei tratti dilaganti di una gestualità impulsiva ed intrigante. Quanta libertà nelle opere d’arte, quanto entusiasmo in uno spirito provato dalla vita che vive grandemente nell’arte e con l’arte, grande compagna con cui si esprime smisuratamente in forma considerevolmente maestosa. Nei visibili tratti del colore che si distende, in quegli infiniti spazi di mari e cieli calmi o irritati si ritrovano le emozioni di ognuno che sono anche, le emozioni di una vita non facile, come tutte le vite, in cui non manca mai lo sguardo al futuro, a quella luce dal tratto giallo o a quei ricordi dal gesto rosso in cui tacere è la miglior cosa che si possa fare.

 

Anna Soricaro

alessandro cinardo - particolare

elvira salonia - particolare

donatella violi - particolare

maria zimari - particolare

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