Si riflette su tutto ciò che accade spesso, attraverso i telegiornali, il sentito dire, la stampa, i film, i libri, la musica.

Talune volte anche l’arte diviene metafora di riflessione, linguaggio alternativo ed inconsueto per avviare considerazioni e ragionamenti.

Proprio nell’arte confluiscono, e al contempo scaturiscono, vicende umane, ma anche  le problematiche culturali più generali della nostra epoca.

Gli osservatori leggono e studiano per proprio conto l'opera avvolti dal silenzio riflessivo che i tempi moderni richiedono.

Rodolfo Losani, Susanna Viale, Pinella Giuliano, Salvatore Zacchino attraverso la semplicità della figurazione contemporanea si esprimono in forma non convenzionale per parlare attraverso sottintesi e latenze.

Una figurazione inconsueta, che non è mera trattazione contemporanea di vita quotidiana, ma alta espressione di sapienti menti e mani che tra spatole, toni, colori, materia concretizzano i pensieri di ogni giorni, il sentito dire frequente.

Un’esposizione realisticamente chiara, concepita più sulla concettualità che sulla comprensione immediata.

Pinella Giuliano predilige una figurazione che va oltre la mera trattazione e che si spinge al simbolo che inserisce in ogni opera; tutt’altro che banale, intrisa di significati che lasciano interdetti. Inconsciamente vi è il rifiuto di una pittura realistica nella convinzione di essere in  grado di  rappresentare idee e stati d'animo, piuttosto che esprimere il mondo visibile. Orientata  cogliere e rappresentare la realtà interiore, dunque profonda e suggestiva, che viene evocata più che descritta, l’artista si esprime e si presenta utilizzando la nota forma figurativa apportando elementi simbolici semplicemente per parlare con l’arte.

Salvatore Zacchino intende ricercare la semplicità di un messaggio legato al chicco di grano,  per  ritrovare  attraverso di esso  i valori  legati alla terra, alla vita ed ai suoi ritmi naturali, anche per contrastare gli effetti negativi della globalizzazione. (Antonio Risi)

Rodolfo Losani procede con destrezza tra fili continuamente sospesi, costante di ogni produzione pittorica, individuando spazi in cui pochi oggetti o singoli personaggi sono protagonisti concreti di mondi latenti. Un poeta dell’arte verrebbe facile definirlo, identificando un continuo contatto tra terra e cielo. Il filo delle opere diviene un secondo interprete e unico interlocutore con altri mondi, rendendo in perenne sospensione ogni protagonista. Un’arte dai fervidi toni, studiata e cogitata, prodotto di fertilissimi pensieri e abili mani che diviene mezzo acutissimo per esprimersi in forma non convenzionale sul presente.

Susanna Viale attraverso l’abile spatola e i toni del rosso, giallo, viola, esegue grandiose soluzioni che si snodano in copri femminili verticali ed orizzontali, inquadrati con abile maestria. Una figurazione leggiadra e raffinata, resa soave dalla sinuosità elegante delle forme. Una maestria di anni che si appura in ogni tratto che, ‘riflettendo sul mondo reale’ trasmette leggerezza, piacevolezza, eleganza irripetibili.

Anna Soricaro

pinella giuliano - particolare

rodolfo losani

susanna viale - particolare

salvatore zacchino - particolare