|
|
||||||||||
|
Con il corpo si crea fisicamente, con la mente si produce idealmente. Ma cosa intercorre tra corpo e mente? Pensieri, emozioni, suggestioni che si palesano alla mente e si esprimono con gesti ora rapidi e fugaci ora ponderati e distesi: questa è l’arte contemporanea, astratta o concettuale, legata agli istinti generatori. Quattro geniali artiste, istintivamente ed energicamente raccontano i propri percorsi attraverso toni e materia in una esposizione in cui l’astrazione e la concettualità prendono il sopravvento. L’iter è introdotto da Luciana Adami che predilige la pittura dei mandala per esprimere la mediazione tra corpo e mente. Incantata e imprigionata dai colori, in una avvicendamento armonioso di vuoti e pieni, l’artista delinea cerchi che conducono verso l’interiorità di ognuno. Un viaggio di studio e riflessione reso tra luce e ombra, vuoti e pieni, con una energica pittura che diviene criterio di liberazione. E’ un continuo viaggio verso il centro quello dell’artista perchè lì è la carica vitale, lì sboccia sempre un nuovo inizio, da lì tutto comincia e tutto termina. Prediligendo il blu la pittura della Adami è volta alla libertà e all’infinito, coinvolgendo l’osservatore in una dimensione in cui librarsi e meditare. Una pittura da godere con profondo silenzio, attraversando un cammino interiore che mostra quanto e come l’arte sia espressione di armonia e pace. Laura Ferretti delimita infiniti spazi saturi di colore, ora ideali paesaggi dai toni ravvicinati ora misteriose distese in cui le onde di colore si allargano. Appartandosi dalla figurazione si identificano opere con o senza tema, poco conta, davanti alle quali con l’aggressività del contatto epidermico l’osservatore si accorge, lentamente, di perdere campo sotto i piedi entrando in uno stato quasi estatico. Il gesto pittorico è il momento principale dell’opera d’arte che crea una nuova dimensione spaziale attraverso l’accostamento di semplici tracce e screziature pittoriche che danno vita ad un elegante contrappunto con lo sfondo. Un particolare effetto di sospesa trazione evanescente viene creata dalla combinazione di gesto e colore al punto di inscenare una meravigliosa danza lirica incantevole e sbalorditiva. Francesca Gallusi dichiara i propri stati d’animo attraverso una pittura gestuale e corposa, visione dell’interiorità ma anche reazione al mondo esterno che suscita pulsioni e azioni forti. Il soggetto reale dell’artista è il solo gesto, così largo spazio viene lasciato al caso; la gamma cromatica esplode nel blu, intenso o diluito, espressione della interiorità e del lavoro notturno dell’artista, testimonianza concreta del suo esistere, con i ricordi, le sensazioni, le sofferenze non dette. La tela è il reale spazio della vita e non il luogo della rappresentazione dove scagliare ogni emozione: così materia, colore, segni da mezzi espressivi divengono veri e propri protagonisti, essi stessi opera d’arte di grande intensità, traccia permanente di situazioni che consentono di creare grandiose creazioni d’arte contemporanea. Linee ondulate, orizzonti palesati, toni che si susseguono sono i protagonisti di Nikolinka Nikolova. Un grande dinamismo dai toni leggiadri rompe gli equilibri formali, in un rigore calibrato e meditato dove i toni sono i veri protagonisti. Le sue sono esplosioni di colore che partono da un punto per propagarsi ed espandersi nel resto della tela, senza mai mescolarsi definitivamente, in un continuo corteggiamento che non giunge mai alla conclusione. La cromia dei dipinti, sempre vivaci e brillanti, esprime una solarità e positività della vita dando forma a manifestazioni di un sempre nuovo e poetico immaginario naturale. I dipinti mostrano una realtà trasfigurata, non espressamente figurativa, celano ad una apparente armonica astrazione la linearità di una sottesa rappresentazione figurativa con una grazia da grandi maestri d’arte
Anna Soricaro |
||||||||||
|
|
|
|
![]() |
|
||||||
|
|
||||||||||